L’uomo tra terra e cielo ☯️Jing Qi Shen. Le radici del taiji Quan sono i piedi che affondano come se si dovesse scavare il terreno con la pianta dei piedi e lasciare un impronta ben visibile. Sto cercando di penetra re nel terreno, soltanto così posso fluttuare nel cielo senza correre il rischio di volare Chissà dove. Il tronco si può allora erigere in alto, in verticale come se volesse toccare il cielo. Il tan t’ien controlla il respiro. L’addome è il nostro serbatoio energetico dove riporre l’energia anche quella più nascosta. Li possiamo abbandonare le preoccupazioni e i doveri più pressanti che ci costringono a quelle tensioni dove si rifletteranno nei muscoli irrigidendoli. Il corpo ci sussurra frasi d’amore esortandoci a abbandonare cattive abitudini, a lasciare andare le credenze che ci hanno portato alla sofferenza. Perché non ascoltarlo?

Taoyogadaoyinfa:notizie dal pianeta… Oggi nella gioia abbondante della polvere di stelle che cade giù dal cielo, mi sento rivestito da quella sottile luce di fulgido splendore. Mi sento come impanato da quella leggera e sottile felicità che accade quando sei connesso e partecipe di questo gioco che la vita ci propone ogni giorno. E ogni giorno, giorno per giorno nella sottile pratica della contemplazione della vita su noi stessi, ogni volta si aggiunge uno strato dorato. Fino a quando una potente corazza di luce, che niente e nessuno può scalfire, si riversa nel nostro interno, rendendoci forti, inattaccabili e immortali nell’infinito organismo vivente di cui facciamo parte ☯️💥❤️